Temi e Sezioni

 

Le tematiche che vengono proposte nel nostro incontro di Roma intendono approfondire e consolidare la teoria del restauro e le relative applicazioni metodologiche, espresse nella premessa di introduzione al convegno, per consolidare i criteri e gli aspetti metodologici proposti da ReUso in rapporto alle esigenze presenti e soprattutto ai possibili orientamenti futuri dei nostri settori scientifici. Ci aspettiamo che ogni tematica, relativa alle varie tipologie dei contributi attesi, proponga una visione ampia tesa a favorire un approccio interdisciplinare, con approfondimenti dal punto di vista teorico, dei temi trattati. Ogni tematica proposta offre l’opportunità di riflessioni su aspetti innovativi, sia per quanto attiene gli sviluppi del mondo digitale nel campo della rappresentazione, della gestione dei dati su piattaforme digitali, della diagnostica avanzata, sia per quanto attiene gli approfondimenti relativi alla storia ed alla documentazione, con uno sguardo alle tecniche e tecnologie dei materiali ed alla sostenibilità degli interventi, in maniera da contribuire a definire un quadro sufficientemente ampio delle problematiche di riferimento.

Sezione 1. Centri storici urbani, con attenzione anche a quelli minori: valorizzazione e usi compatibili al servizio delle nuove necessità sociali.

Oltre al tema dei grandi centri storici, ulteriormente messi in crisi anche dai recenti eventi, si impone una discussione sulle strategie di intervento per la rivitalizzazione anche dei centri minori in aree periferiche. In questa tematica trovano posto tutti i progetti di recupero compatibile del costruito urbano e di valorizzazione dei territori minori.  Necessitano analisi delle criticità locali, difficile accessibilità e abitabilità causate dal mancato ammodernamento delle infrastrutture circostanti, dall’ isolamento geografico, dalla sfavorevole orografia del territorio. Spesso il mancato recupero del patrimonio costruito è causato da rischi o disastri naturali, cause antropiche e difficoltà o problematiche di governance. In questo ambito, si ritiene di cruciale importanza la conoscenza approfondita delle modalità costruttive locali ai fini della gestione compatibile degli interventi.

Sezione 2. Luoghi di culto: adeguamenti e adattamenti, criticità e aspetti gestionali del patrimonio anche dismesso o abbandonato.

Monasteri, abazie, conventi e chiese, in Europa e non solo, formano un patrimonio spesso esposto a rischio di abbandono. Emergono con forza, oltre alle problematiche della conservazione, criticità dovute allo sfruttamento e all’omologazione del turismo di massa. Le proposte di nuove destinazioni possono mettere a rischio integrità e fruibilità dei luoghi senza le opportune considerazioni sulle "trasformazioni equilibrate" nel rispetto delle "buone pratiche" di reuso per l’edilizia religiosa, che contribuiscano alla conservazione dell’elevato valore a livello locale e sociale di questo patrimonio.

 

Sezione 3. Beni culturali: preesistenze architettoniche diversamente valutate nel tempo e nuovi usi.

Gli interventi sul Patrimonio si prestano ad importanti riflessioni sul tema della co-esistenza tra antico/esistente e nuovi interventi. Interessano in particolare le strategie progettuali degli interventi sul patrimonio costruito che mirano a conservare il carattere dell’impianto originario e a rivitalizzarlo attraverso un consapevole intervento contemporaneo che coniughi le teorie sul riuso compatibile e le buone prassi.  I casi studio proposti possono interessare monumenti e non solo (edifici di civile funzione, palazzi storici ma anche moderni, mercati, edifici specialistici, scuole, ecc…).

Sezione 4. Aree archeologiche e problematiche relative alla manutenzione, alla fruizione e musealizzazione contemporanea.

Le maggiori problematiche delle aree archeologiche sono legate alla scarsa valorizzazione ed alla crisi di governance della conservazione e della gestione. I temi della documentazione e della ricerca si intrecciano con i temi del monitoraggio e della manutenzione programmata soprattutto nelle aree archeologiche all’aperto. Oltre alla tutela dai rischi naturali e antropici cui sono sottoposte emerge con forza l’importanza del loro continuo aggiornamento e adattamento in relazione alle condizioni di visita che possono oggi trovare interessanti vantaggi dall’utilizzo di tecnologie digitali ed esperienze museali virtuali.  Il contributo e le nuove prospettive dalla tecnologia sulla comunicazione museale e sulla fruizione di musei e parchi archeologici promuove l’educazione e sviluppo culturale della società.

Sezione 5. Il paesaggio e i suoi valori tra storia e natura, tutela e sviluppo.

I temi della documentazione, tutela e valorizzazione degli spetti patrimoniali del paesaggio sono di grande attualità, anche in considerazione delle gravi problematiche dovute ai cambiamenti climatici. L’attenzione sulla corretta valutazione degli interventi volti alla salvaguardia del paesaggio è di fondamentale importanza laddove la mano dell’uomo, il tempo o eventi naturali lo abbiano compromesso. Anche in questo settore l’innovazione dovuta alle tecnologie digitali può migliorare la governance e le opportunità di gestione per questi sistemi sia naturali che artificiali, che coinvolgono parchi, centri abitati, percorsi e sentieri, paesaggi rurali.